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giovedì 20 gennaio 2011

Maiorana una traccia porta in Francia

Maiorana, una traccia porta in Francia

S'indaga su padre e figlio scomparsi




Chi l'ha Visto i Maiorana sui Pirinei CIMG0357(1)
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Una segnalazione a "Chi l'ha visto?" riapre il caso di Antonio e Stefano, scomparsi nel 2007. Nuovi esami del dna diranno di più su due corpi trovati sui Pirenei. La moglie : "Mandatemi una foto dei piedi"

di ALESSANDRA ZINITI
Potrebbero essere di Antonio e Stefano Maiorana, i due imprenditori palermitani scomparsi nel 2007, i corpi trovati a novembre sui Pirenei orientali. Un primo esame del dna sui cadaveri con i volti sfigurati dai colpi di pistola, chiusi in due sacchi neri e abbandonati su una strada del versante francese della catena montuosa ha rivelato che si tratta di padre e figlio. E' stata la segnalazione di un turista italiano alla trasmissione "Chi l'ha visto?" ad allertare la gendarmeria francese e a metterla in contatto con il reparto operativo dei carabinieri di Palermo, dove sono ripartite le indagini sulla scomparsa di padre e figlio di cui a Palermo si sono perse le tracce il 3 agosto di quattro anni fa.

Finora gli investigatori francesi non sono riusciti a dare un nome ai due cadaveri che furono trovati nella provincia di Perpignan, lungo la strada tra Millas e Pezilla La Rivier nei Pirenei orientali. Quel che è certo è che né in Francia né in Spagna risultano denunce di scomparsa di due uomini negli ultimi anni.

Rossella Accardo, moglie di Antonio e madre di Stefano, segue con trepidazione gli eventi e fornisce dettagli che possono tornare utili all'eventuale identificazione. "Mio figlio Stefano - ha detto - ha una cicatrice tra il polpaccio e la tibia di una gamba per un incidente stradale e ha un neo interno all'occhio che si vede alzando la palpebra. Il mio ex marito ha il setto nasale fuori asse".

Ora si procederà con la comparazione del Dna delle vittime trovate in Francia e quello dei due imprenditori palermitani. "Se mi mandano - prosegue Rossella Accardo - una foto dei piedi degli uomini trovati morti vicino Perpignan potrei quasi con certezza stabilire se si tratta di mio figlio e del mio ex marito. Questo mi solleverebbe in attesa degli esami in corso".
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(20 gennaio 2011)

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/01/20/news/maiorana_imprenditori_scomparsi-11447496/

i palermitani Antonio e Stefano Maiorana, di 47 e 22 anni, sono scomparsi il 3 agosto 2007

Caso Maiorana, ritrovati due corpi sui Pirenei: sono i due imprenditori?

Un primo esame del Dna avrebbe accertato che i due sarebbero padre e figlio: sarà effettuato l'esame del Dna

PALERMO - Si riapre il giallo della scomparsa degli imprenditori palermitani Antonio e Stefano Maiorana, di 47 e 22 anni, padre e figlio, inghiottiti nel nulla il 3 agosto 2007 nel Palermitano. La svolta potrebbe avvenire dal ritrovamento nella zona di Perpignano, nella parte francese dei Pirenei, dei cadaveri di due uomini. La gendarmeria francese si e' messa in contatto con i carabinieri del reparto operativo di Palermo per accertare l'identità dei due corpi trovati, a novembre scorso. A segnalare la vicenda agli investigatori è stato un cittadino italiano che segue la trasmissione «Chi l'ha visto?». Si trovava in Francia al momento del ritrovamento dei corpi ed ha ricordato la storia dei due imprenditori. Un primo esame del Dna avrebbe accertato che i due sarebbero padre e figlio. I cadaveri sono stati trovati, lo scorso 25 novembre, chiusi in due sacchi di plastica nera, a qualche chilometro l'uno dall'altro, lungo la strada tra Millas e Pezilla la Rivier.

I volti dei due uomini, uccisi a colpi di pistola, sono sfigurati. Finora gli investigatori francesi non sono riusciti a dare un nome ai due cadaveri. Così è stato deciso di effettuare l'esame del Dna prelevato da alcuni oggetti personali dei Maiorana. L'ultima segnalazione degli imprenditori risale al 2008, quando due turisti segnalarono di avere riconosciuto padre e figlio nella discoteca Pascia' di Barcellona in Spagna. Ma la pista non porto' a nulla. Dopo anni di indagini la Procura di Palermo, nei mesi scorsi, ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta per sequestro di persona e omicidio aperta dopo la scomparsa e rimasta sempre a carico di ignoti. I carabinieri hanno scandagliato tutte le piste: da quella mafiosa, in qualche modo smentita dai pentiti, a quella che vede, dietro la vicenda, gli affari dei due costruttori. L'auto dei Maiorana, una Smart, venne ritrovata nel parcheggio dell'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. Padre e figlio si erano allontanati, insieme, dal cantiere di Isola delle Femmine in cui stavano realizzando delle villette. Antonio Maiorana era separato dalla moglie, Rossella Accardo, dalla quale ha avuto un altro figlio, Marco, che si e' suicidato a 22 anni, il 6 gennaio 2009.

Fonte Italpress
20 gennaio 2011



Maiorana una traccia in Francia CIMG0358
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Antonio e Stefano Maiorana trovati morti in Francia se confermato da esame Dna

Palermo. Svolta nel giallo sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio imprenditori palermitani dio 47 e 22 anni erano spariti da un cantiere di Isola delle Femmine (nei pressi di Capaci) il 3 agosto agosto 2007. La loro auto, una Smart, fu ritrovata in quei giorni nel parcheggio dell'aeroporto palermitano 'Falcone e Borsellino, ma i loro nomi non risultarono dalle indagini investigative degli inquirenti nella lista passeggeri di alcun volo, né le telecamere a circuito chiuso li hanno ripresi all'interno dello scalo.

La gendarmeria francese oggi è in contatto con il Ros (reparto operativo speciale) dei carabinieri di Palermo per segnalare il ritrovamento sui monti Pirenei nel distretto di Perpignan, di due cadaveri vicini l'uno all'altro messi dentro a sacchi di plastica neri. Le due vittime sono state uccise da colpi di pistola.

Perpignan è a poca distanza dalla Spagna dove i due sarebbero stati avvistati per la prima volta nel 2008. Due anni fa alcuni turisti italiani avevano segnalato la presenza di Antonio e Stefano Maiorana in una discoteca di Barcellona...

Rossella Accardo, ex moglie di Antonio e madre di Stefano, andò in Spagna con il figlio minore Marco ma senza alcun successo ( il giovane poi non ha retto alla scomparsa del padre e del fratello e si è suicidato nel giorno dell'Epifania del 2009)

La Procura di Palermo aprì un'inchiesta per la sparizione di Antonio e Stefano per indagare su un giallo che ora si teme sia giunto ad una drammatica svolta. La Procura ritenne da subito poco probabile l'ipotesi della fuga volontaria. Anche un pentito di mafia avrebbe parlato dei due imprenditori sostenendo che sarebbero stati uccisi... Si attende adesso solo l'esito degli esami del Dna da comparare con quello dei parenti consanguinei. Questa mattina il comandante del Reparto Operativo dei carabinieri di Palermoo Paolo Piccinelli ha dichiarato:"C'è stata una segnalazione effettuata da un telespettatore alla trasmissione Chi l'ha visto che si trovava in vacanza sui Pirenei...(...) il quale ha appreso del ritrovamento di questi due cadaveri e ha fatto sì che ci mettessimo in contatto noi del reparto operativo di Palermo e la gendarmeria francese, ma è presto per potersi sbilanciare, sono in corso delle indagini per accertare l'identità dei due corpi" ha concluso.

http://www.kayenna.net/i-fatti-della-settimana/1286-antonio-e-stefano-maiorana-forse-trovati-morti-in-francia-a-perpignan.html


Due cadaveri sui Pirenei, si pensa ai Maiorana

L'esame sui corpi ha stabilito che i tratta di padre e figlio e che le vittime sono state assassinate a colpi di pistola. Potrebbe essere la soluzione al giallo della scomparsa dei due palermitani, di cui non si hanno notizie dal 3 agosto del 2007.

Padre e figlio carbonizzati, e' giallo
  • Potrebbe essere ad una svolta il giallo dell'imprenditore edile Maiorana e del figlio, scomparsi a Palermo tre anni fa. Si confronta il dna di due cadaveri ritrovati in Francia a novembre.
    Roberto Ruvolo, dal Tg1 delle 13.30

PALERMO - Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, gli imprenditori palermitani spariti da un cantiere di Isola delle Femmine nell'agosto 2007. La gendarmeria è da alcune ore in contatto con il reparto operativo dei carabinieri di Palermo per segnalare due cadaveri, chiusi in sacchi neri e a poca distanza l'uno dall'altro, rinvenuti sui monti Pirenei, tra la Francia e la Spagna. Si tratterebbe di un’esecuzione: le due vittime, infatti, sono state uccise da colpi di pistola. I corpi non sono stati ancora identificati, ma quello che si sa è che si tratta di padre e figlio, come accertato dall’esame del Dna eseguito subito dopo il loro ritrovamento.

SUICIDIO MISTERIOSO. Due anni fa alcuni turisti italiani avevano segnalato la presenza di Antonio e Stefano Maiorana in una discoteca di Barcellona. Fatto che però non è mai stato accertato. Proprio in seguito a questa segnalazione l’ex moglie di Antonio e madre di Stefano Maiorana, Rossella Accardo, si era recata in Spagna insieme con il figlio minore Marco, che nel frattempo si è tolto la vita gettandosi dal balcone dell’abitazione di Palermo, nel giorno dell'Epifania del 2009.

INDIZI CONTRADDITORI. Non si hanno più notizie dei Maiorana dal 3 agosto di quattro anni fa: i due erano stati visti l’ultima volta nel cantiere edile di Isola delle Femmine dove stavano lavorando. La loro auto, una Smart, fu stata ritrovata quasi subito dai carabinieri nel parcheggio dell'aeroporto palermitano “Falcone e Borsellino”, ma padre e figlio quel giorno non presero l'aereo. I loro nomi non risultarono nella lista passeggeri, né le telecamere ripresero loro immagini all'interno dello scalo aeroportuale. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, non ritenendo che si possa trattare di una fuga volontaria e anche un pentito di mafia avrebbe parlato dei due imprenditori sostenendo che sarebbero stati uccisi. Adesso l’attesa per conoscere l’identità dei due cadaveri rinvenuti sui Pirenei: una risposta potrà arrivare soltanto dopo la comparazione dell'esame del Dna con quello dei parenti più stretti.

mercoledì, 19 gennaio 2011


L’inchiesta era stata archiviata senza indagati

Caso Maiorana forse a una svolta

I corpi di due uomini, uccisi a colpi di pistola, ritrovati in Francia sui Pirenei, e risultati da un esame del dna padre e figlio potrebbero essere quelli dell’imprenditore siciliano scomparso con il proprio figlio da Palermo nell’agosto del 2007

PARIGI - Potrebbe essere a una svolta il caso della scomparsa dei due Maiorana, gli imprenditori siciliani scomparsi a Palermo nel 2007. In Francia sono infatti in corso indagini per verificare se i cadaveri di due persone ritrovati nello scorso novembre nella zona di Perpignan, e risultati uccisi a colpi di pistola, siano quelli dell'imprenditore edile Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio Stefano, 22 anni, le cui tracce si sono perse sin dal 3 agosto del 2007. Secondo anticipazioni della trasmissione 'Chi l'ha visto', i corpi sarebbero stati rinvenuti tra Millas e Pezilla La Riviere, sui Pirenei, ad alcuni chilometri di distanza l'uno dall'altro ma entrambi avvolti in tappeti e irriconoscibili. Un esame del dna avrebbe provato che si tratta di padre e figlio, e per appurare se i resti possano essere quelli dei Maiorana sono stati contattati i carabinieri di Palermo. La Procura di Palermo ha chiesto mesi fa l'archiviazione dell'inchiesta sulla scomparsa dell'imprenditore e del figlio, in cui non ci sono indagati.



Ultima Modifica: 19 gennaio 2011, 23:56

Francia, padre e figlio uccisi e sepolti: sono i Maiorana?

Uno spettatore ha segnalato che un giornale francese ha riportato la notizia del ritrovamento, il 25 novembre 2010, dei corpi di due uomini uccisi. I due corpi sono stati ritrovati in due località molto vicine, nei pressi del confine francese con la Spagna. Quello del più giovane era in provincia di Perpignan, a Corneilla de la Riviere; l’altro a Millas, a 4 chilometri di distanza. I corpi erano avvolti da tappeti e sacchi di plastica neri. L'analisi del Dna ha rivelato che si tratta di padre e figlio, circostanza che ha fatto pensare alla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, che nel 2008 due turisti italiani si erano detti certi di avere visto in una città spagnola. "Chi l'ha visto?" ha quindi avvertito gli inquirenti che si occupano del caso che si son messi in contatto con i colleghi d'Oltralpe.

[Vai alla pagina di Antonio Maiorana]

[Vai alla pagina di Stefano Maiorana]


16 febbraio 2009

Cosa conteneva il plico che, prima di scomparire, Antonio Maiorana ha lasciato alla ex compagna Karina? E chi lo ha preso? Lei sostiene di non saperne più nulla da quando, tre giorni dopo la scomparsa, lo ha consegnato al padre di Stefano. Questi a sua volta dice di averglielo restituito due settimane dopo, prima di averne compreso l'importanza, senza aprirlo. Prima ha solo fotocopiato i fogli che erano nella stessa busta di plastica che conteneva il plico. Intervenendo telefonicamente in diretta Vincenzo Maiorana, padre di Antonio, ha descritto il plico come un foglio A4 piegato in due, richiuso con nastro adesivo trasparente, con numerose firme sui bordi, del peso al massimo di 60 - 70 grammi, che non dava la sensazione di contenere oggetti rigidi tipo cd.

  • 15 aprile 2009

    Torna l’ipotesi della lupara bianca Un nuovo testimone compare nella vicenda dei Maiorana. Si tratta di Antonio Imperato, imprenditore, professore di Economia a Palermo, e amico di vecchia data di Antonio Maiorana, scomparso nel nulla insieme al figlio Stefano il 3 agosto 2007, dal cantiere di Isola delle femmine, a Palermo. Imperato ha incontrato insieme a suo figlio l’amico da tempo perso di vista, il quale gli ha annunciato imminenti nozze con la compagna argentina. I tre si erano incontrati per caso nel centro di Palermo e si erano salutati con la promessa, da parte di Antonio, di rivedersi presto. Nulla, racconta il testimone, lascia pensare a una scomparsa volontaria. Torna quindi l’ipotesi della lupara bianca. La tranquillità di Antonio Maiorana e di suo figlio la sera precedente alla scomparsa, è segno forse che i Maiorana avevano dei nemici, dei quali forse hanno sottovalutato la pericolosità, in un gioco azzardato di quote societarie e affari immobiliari poco chiari, ma soprattutto in una zona a stretto controllo mafioso? Rossella Accardo ha raccontato la gestione della vendita di appartamenti da parte dell’ex marito.

  • 23 novembre 2009

    Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, condannato per riciclaggio e che testimonia in diverse inchieste sui rapporti tra mafia ed esponenti delle istituzioni, è stato ascoltato oggi dai Pm Paci e Del Bene sulla scomparsa dell'imprenditore Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio Stefano, 22 anni, i due uomini spariti dal 3 agosto 2007. Un altro figlio di Maiorana, Marco, si è suicidato a 21 anni, il 6 gennaio 2009. Ciancimino avrebbe detto di aver incontrato Antonio Maiorana nel giugno 2007 per discutere alcuni problemi personali dell'imprenditore che aveva conosciuto nel 2000 per ragioni di lavoro. Dal 2000 però non si erano piu' visti. Maiorana avrebbe manifestato alcune preoccupazioni; chiedendogli di intercedere presso i mafiosi perché temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla società Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre società negli anni '70 e '80, che Alamia era molto vicino a Maiorana.

  • 25 agosto 2010

    L'argentina Karina Andrè, compagna dell'imprenditore Antonio Maiorana, è indagata per favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta della Procura su quello che rimane ancora un giallo. Lo scrive oggi l'edizione siciliana di 'Repubblica', secondo cui l'ipotesi dei pm Francesco Del Bene e Gaetano Paci, è che la donna sappia più di quanto non abbia detto sulla misteriorsa sparizione del costruttore edile e del figlio. La Andrè è stata indagata dopo la scoperta di un appunto scritto a mano sulle pagine di un giornalino a fumetti da Marco Maiorana, l'altro figlio dell'imprenditore suicidatosi a 21 anni nel gennaio del 2009. Nell'appunto, che è dei giorni poco precedenti la morte di Marco Maiorana, il giovane affermava di aver "distrutto la memoria del pc" del padre assieme a Karina Andrè.

  • 22 settembre 2010

http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-2b0fe1a8-d37d-46e9-8cbd-2cbc82462a6c.html

Video:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bfbd02ef-e35b-4b83-aef5-9ef9b5d5be31.html



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Maiorana, una traccia porta in Francia


Chi l'ha visto 12 gen 2011 Marco e La giustizia
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http://www.isolapulita.it

mercoledì 25 agosto 2010

Una Svolta nel giallo Maiorana indagata la compagna del padre








Maiorana Una svolta nelle indagini
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Una svolta nel giallo Maiorana indagata la compagna del padre






La svolta è arrivata dopo il suicidio di Marco Maiorana: in un giornaletto aveva scritto di aver distrutto il computer del padre con la compagna di lui. È l'ultimo mistero sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana. Ora la compagna dell'imprenditore, l'argentina Karina Andrè, è indagata per favoreggiamento




di SALVO PALAZZOLO






La svolta nell'indagine è arrivata a maggio, quando la signora Rossella Accardo ha trovato a casa dei giornaletti di Topolino su cui il figlio Marco aveva scritto, poco prima di suicidarsi, nel gennaio 2009. "Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico - annotava il secondogenito dell'imprenditore Antonio Maiorana - con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva... sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo". Karina Andrè è la compagna di Antonio Maiorana, scomparso con il figlio Stefano il 3 agosto 2007 a Isola delle femmine: adesso, è indagata dalla Procura di Palermo per favoreggiamento. Secondo i pubblici ministeri Gaetano Paci e Francesco Del Bene conosce il segreto dei Maiorana e avrebbe intralciato le indagini. Dopo tre anni, non si sa ancora se padre e figlio siano stati uccisi, oppure se abbiano scelto volontariamente di allontanarsi.





Di sicuro, Antonio Maiorana aveva avuto pesanti contrasti con qualcuno nella gestione del cantiere di Isola, in cui la "Calliope" stava realizzando una cinquantina di appartamenti. Lo ipotizzano anche tre pentiti un tempo vicini al boss Salvatore Lo Piccolo: Andrea Bonaccorso, Gaspare Pulizzi e Giuseppe Briguglio. Ma Cosa nostra non c'entra in questa storia. O almeno così diceva Lo Piccolo ai suoi: "Apprese della scomparsa dalla televisione - ha messo a verbale Pulizzi - era particolarmente stupito, non si riusciva a spiegare l'episodio, anche perché il cantiere era già a posto. Invero, ritenevamo che i Maiorana erano stati comunque uccisi".





Adesso, l'appunto di Marco Maiorana (su cui i pm hanno disposto una perizia grafica) confermerebbe che quella mattina del 3 agosto padre e figlio dovevano discutere di qualcosa di importante. Ma con chi? E perché nessuno di quelli che sapeva si è mai confidato con i magistrati? Marco, 21 anni, era depresso, forse si portava dentro un segreto più grande di lui. E Karina Andrè?





Di quell'hard disk scomparso i carabinieri del nucleo operativo sapevano da tempo, da quando erano arrivati nell'appartamento di via Arimondi dove la giovane argentina si era trasferita dopo la scomparsa del compagno: nel computer di casa, appartenuto all'imprenditore, mancava proprio il disco rigido. Un amico della Andrè ha confessato di averlo smontato: "Ma non so che fine abbia fatto", si è difeso.


Non è la sola prova sparita in questo caso. Manca anche una busta bianca sigillata, su cui c'erano delle firme: "Il 6 agosto 2007 Karina ce l'ha consegnata - hanno raccontato i genitori di Maiorana - disse che conteneva documenti che avrebbero potuto pesantemente danneggiare una persona. L'abbiamo nascosta in cantina. Il 19 agosto, se l'è venuta a riprendere". Nei giorni scorsi, la Procura ha chiesto l'archiviazione del fascicolo principale sulla scomparsa dei Maiorana. Ma solo perché i termini erano scaduti. L'indagine prosegue, e questa volta non più a carico di ignoti.





L'AFFAIR DELLA CALLIOPE

martedì 4 agosto 2009

Rossella Accardo: rompere il muro del silenzio


Sono trascorsi due anni e tutto tace
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“ …non esiste mafia senza complicità e fiancheggiatori. Questi sono stati in Calabria gli imprenditori-faccendieri, i politici corrotti, la massoneria deviata, alcuni esponenti dei Servizi. Non esiste mafia senza questi appoggi così come non esiste Polizia senza confidenti e collaboratori. Questa è la realtà”



Giacomo Lauro, collaboratore di giustizia della ‘ndrangheta



(Tribunale di Reggio Calabria 1995).




Sono trascorsi due anni da quel 3 agosto del 2007, quando Antonio e Stefano Maiorana spariscono da quel cantiere di Isola delle Femmine piccolo paese marinaro alle porte di Palermo. Da parecchi anni Tutto il Territorio che va dalle porte di Palermo al trapanese sta diventando terra di conquista e di lotta della malavita organizzata.

La Mamma di Stefano lancia l’appello “Ho il diritto alla verità”


L’avvistamento a Barcellona di mio figlio e deòl mio ex marito si è dimostrato una bufala.

E’ troppo comodo immaginare che siano andati a spassarsela in Spagna, è un alibi: Ho il diritto di conoscere la verità sulla loro scomparsa” Lo dice Rossella Accardo madre di Stefano ed ex moglie di Antonio Maiorana, i due imprenditori scomparsi due anni fa, il 3 agosto 2007. Rossella Accardo lancia l’ennesimo appello “per rompere il silenzio” “ Ho il dovere – sottolinea – di riscattare i miei figli, parlo a nome dei tanti amici che mi sono stati vicino”.


Antonio 49 anni e il figlio Stefano 24 anni, sono stati visti l’ultima volta nel cantiere edile di Isola delle Femmine dove stavano realizzando delle villette; la lro auto fu trovata dai carabinieri nel parcheggio dell’aeroporto Falcone-Borsellino. La scomparsa dei due imprenditori ha segnato tragicamente la vita della famiglia Maiorana. Il secondo figlio, marco di 22 anni lo scorso 6 gennaio si è suicidato, lanciandosi dal settimo piano dell’abitazione di Via Generale Arimondi, dove abitava assieme al fratello scomparso e dove era voluto tornare proprio quel giorno. Il pentito di mafia, Gaspare Pulizzi, uomo di fiducia dei boss Salvatore e Snadro Lo Piccolo ha detto ai magistrati che “la scomparsa dei Maiorana è stata determinata da contrasti interni al cantiere dove stavano costruendo le villette”.


E’ di questi giorni la notizia del sequestro dei beni all’imprenditore elettricista Pietro Cinà uomo di fiducia dei Lo Piccolo che all’interno del cantiere la Calliope aveva ottenuto l’appalto per l’impianto elettrico.





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giovedì 8 gennaio 2009

Ciao Marco


Se siete vivi tornate al cospetto di Marco l’agnello sacrificale di questa tragica vicenda, questo l’appello lanciato da Rossela Accardo all’ex marito Antonio e al figlio Stefano, ha poi aggiunto che tra le due alternative del lasciarsi morire o continuare a lottare affinché si disveli tutta la verità di questa tragedia ho scelta la seconda. Continuo a lottare.







Sono ancora scosso dalla giornata di ieri al funerale di Marco Maiorana.
Tantissimi erano i giovani presenti alla funzione funebre.
Compagni di studio amici di infanzia e tanti tanti GIOVANI.
La sua bara era di colore bianco, il colore dell’innocenza il colore su cui tutto si può scrivere, descrivere raccontare dipingere……..
La sua mamma e Amica Rossella ebbe a dire che il bianco era quello del quaderno su cui scrivere la storia di ognuno di noi.
Una storia che purtroppo ci è stata derubata in questa terra di Sicilia.
La storia della NOSTRA vita.
Marco, come è stato detto nell’omelia il reverendo Caputo, era fragile.
Marco, non ha avuto il tempo di scrivere la sua storia, forse i suoi segreti erano montagne che si addossavano pesantemente sulle sue giovani spalle, ma soprattutto sulla Sua giovane anima.
Lui, Marco, “prepotentemente” in quel lancio nel vuoto ha voluto lanciare un “urlo” per liberare la propria angoscia che opprimeva e terrorizzava la sua anima.

Ciao Marco

Pino Ciampolillo

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