Sicilia Anno Uno


lunedì 25 luglio 2011

VOGLIAMO LA VERITA'



da Sicilia Anno Uno Sicilia Anno Uno siciliaannouno@gmail.com



a"sindaco.crocetta" <sindaco.crocetta@comune.gela.cl.it>,



capizzi sindaco di calascibetta <pcapizz@tin.it >,



comune di Palermo Sindaco <sindaco@comune.palermo.it >,



comune di salemi <sindaco@cittadisalemi.it >,



sindaco <sindaco@comune.aliterme.me.it >,



sindaco <sindaco@comune.villafrancatirrena.me.it >,



sindaco <sindaco@comune.valdina.me.it >,



sindaco <sindaco@comune.letojanni.me.it >,



sindaco@comunedicapaci.it ,



indaco@comuneditorretta.it ,



sindaco@comunedicarini.it ,



Pino Ciampolillo <isolapulita@gmail.com >,



Associazione Penelope <info@penelopeitalia.org >




data 22 luglio 2011 16:24



oggetto MANIFESTAZIONE PER SCOMPARSA STEFANO ED ANTONIO MAIORANA avvenuta il 3 Agosto 2007 nel comune di Isola delle Femmine(PA)



proveniente dagmail.com



firmato dagmail.com






Spett.i Sindaci dei comuni siciliani siete tutti invitati condividere un momento di solidarità umana e di enuncia civile.



In riferimento alla voce in oggetto Vi ricordo quanto segue:



- h 18:30 del 3 agosto 2011 ci sarà un presidio in via del Levriere



(isola delle Femmine) nei luoghi della scomparsa di Stefano ed Antonio



Maiorana-



-- pienteremo un albero d'ulivo ed inneggereo alla PACE& FRATELLANZA



TRA I POPOLI



- raccoglieremo adesioni al PROGETTO VERITà



-h 21:00 padre Calogero, parroco alla Chiesa Madre di Isola delle



Femmine, celebrerà la Santa Messa



- Sono initati a presenziare e testimoniare la scelta di GIUSTIZIA E



LEGALITA’  per una nuova società che assicuri Futuro ai Giovani, i



Sindaci dei comuni di di Isola delle Femmine, Capaci, Crini, Torretta.



L'Amministrazione del comune di Isola delle Femmine stilerà una



delibera atta a rappresentare la società civile comunitaria che si



schiera altresì a favore delle indagini da avanzare fino al



raggiungimento della VERITA’!



ACCOGLIAMO SUGGERIMENTI PER DARE ALLA MANIFESTAZIONE IL VALORE DELLA DENUNCIA.






Contiamo sulla presenza numerosa di tutta la socieà civile con particolare attenzione ai Giovani.



Cordialmente



La mamma di Marco e Stefano Maiorana



info 3925757054



http://siciliaannouno.blogspot.com





La storia della sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e del Suicidio di Marco attraverso la ricostruzione di Rossella Accardo




            ANTEFATTO




Antonio Maiorana conosce F.sco Paolo Alamia grazie allo zio materno Giuseppe Contarini.
Poco più che adolescente Antonio, figlio unico di Vincenzo Maiorana e Rosalia Contarini(entrambi nativi della provincia di Messina), fortemente motivato dal desiderio di affermazione personale…si in termini professionali (puntava al conseguimento di una laurea in Ingegneria edile)che economici;
riconosce nello Zio Pippo il perfetto riferimento per costruire la sua scalata, all’interno di una realtà operativa che si afferma nell’ambito dell’edilizia cooperativistica.
Trascorreranno circa 10 anni prima che lo Zio Pippo venga meno in circostanze alquanto repentine:
la sua morte improvvisa sarà comunque addebitata ad un infarto folgorante!…il giorno precedente la notte della dipartita, lo trascorremmo insieme in giro per sopralluoghi nel trapanese.
Ci riferì, fra l’altro, della sua salute di ferro e del recentissimo “CEKAP”  che aveva effettuato in Svizzera…a conferma di una condizione fisica che faceva invidia ad un giovane!
Il giorno dopo era non era più fra i vivi.
Da quel momento Antonio cercò riferimento fra le persone più vicine allo Zio… fra questi Francesco Paolo Alamia, gli dava più affidabilità anche a fronte della conoscenza acquisita sin dall’inizio del rapporto lavorativo con lo Zio materno.
Presumibile che, nel tempo, l’interazione tra i due (F.sco Paolo ed Antonio) abbia affinato e costruito complicità a tanti livelli…tant’è che all’atto dell’avvio del cantiere in via Del Levriere nel comune di Isola delle Femmine(PA), Antonio Maiorana già fungeva da Consulente finanziario… in termini di interfaccia tra l’Istituto di Credito preposto per  l’erogazione del finanziamento agevolato e l’Impresa che concretamente eseguiva  i lavori edili .
Circa venti giorni prima della scomparsa di Stefano ed Antonio Maiorana, il subentro di Karina Gabriela Andrè – proprietaria del 50% delle quote della Società Calliope – permise ad Antonio di intestarsi il ruolo di Procuratore e di gestire anche “stipendi” per i miei Figli… e per la sig.ra Karina… in ragione di Euro 500,00 alla settimana!
Fui tenuta all’oscuro di tutto…mi fu negato l’accesso in via del Levriere…Mentre Marco si portava giornalmente in cantiere, Stefano si occupava di pratiche legali e notarili…finchè:



     3 AGOSTO 2007




h 6:00


-         Stefano Maiorana si accinge ad uscire da casa (un appartamento posto al 7° piano di Via Arimondi a Palermo)Si muove e si veste velocemente…vuole essere in cantiere prima che arrivino gli operai.


     Sveglia il Fratello Marco e gli porge una busta formato A4 affinchè  cerchi all’interno della stessa  un documento(scrittura privata  traducibile in riscossione di Euro 100.000,00  per varianti in corso d’opera e “gettone” da riconoscere al primo acquirente) intestato a tale Sig. Culella, subentrante acquirente di un appartamento in corso di   realizzazione all’interno del cantiere edile in via Levriere ad Isola delle Femmine(PA)




h 6:50


-         raggiunto il cantiere edile, Stefano invia un sms alla Sua ragazza informandoLa d’essere arrivato a destinazione e confermando che avrebbero pranzato insieme.




h 7:00


-         sopraggiunto  Dario Lopez, si porteranno al bar Time con l’auto di Stefano per un caffè.


Anche il barista riferirà che alla guida c’era Dario…pare che Stefano abbia voluto fargli provare l’auto nuova per  ” …prìo…”(gergo siciliano per esprimere il piacere di condividere con gli altri ciò che è tuo).




h 7:30(quanto di seguito sempre riferito da Dario Lopez)


-  Stefano ed Antonio Maiorana(aveva raggiunto il cantiere con la sua moto, partendo da via delle Croci dove abitava con Karina Gabriela Andrè) si allontanano, dal cantiere edile – in via del Levriere - gestito dalla “Calliope”, con l’auto di Stefano(una Smart nuova fiammante…ancora con targa prova). Antonio avrebbe detto: “…mi allontano con mio Figlio per una decina di minuti…”




            h 8:00


     - Marco Maiorana, quella mattina particolarmente preoccupato, prova a chiamare Stefano al n° 3495759060 ma il telefonino risulta spento o irraggiungibile…Prova a chiamare il padre, ma il tel. squilla a vuoto finchè non s’interrompe la linea. Insisterà, invano, per più di un’ora nel cercare un contatto con il fratello e con il padre




           h 9:45


-         Marco decide di  andare personalmente ad Isola delle Femmine; sapeva  che il padre   avrebbe incontrato il direttore del Banco di Sicilia di Isola alle h.10:00




h 10:15 circa


-         Marco raggiunge la Banca di Isola ma di suo padre e di suo fratello nessuna traccia, né telefonate di rinvio dell’appuntamento; si dirige verso il cantiere di via del Levriere, che raggiungerà in pochi minuti. Stranamente troverà il cantiere “deserto”…a Suo dire non c’era nessuno dei responsabili che abitualmente vi  stazionavano, per sovrintendere i lavori, come aveva constatato nei 20 giorni precedenti…


     La sua preoccupazione aumentò a dismisura, per cui pensò di informare Karina






 


N.B. per volontà del padre Antonio, Marco si era portato giornalmente in cantiere per disbrigare una serie d’incombenze per conto dello stesso…a fronte del nuovo ruolo che questi aveva maturato: procuratore di Karina Gabriela Andrè, nuova socia al 50% della società edile Calliope.


La “Calliope” vedeva soci: Maria Bandiera – in rappresentanza di Salvatore Bandiera, proprietario dell’area su cui si realizza il complesso residenziale – e Gaetano Alamia – in rappresentanza dell’Ing. Paolo Alamia, curatore della cooperativa dal finanziamento al progetto. Antonio Maiorana, a fronte di un contratto d’incarico professionale, era designato al ruolo di consulente finanziario…quale interfaccia tra il Banco di Sicilia e la cooperativa edile, al fine di gestire i S.a.L.


Nel tempo, Antonio Maiorana, si era dichiarato insoddisfatto della remunerazione contrattuale ( € 50.000,00) ed aveva ambito al raddoppio vantando meriti nell’espletamento del ruolo che altri consulenti non avrebbero saputo maturare.


Troveranno un compromesso, lievitando di altri € 25.000,00 a favore di Maiorana, l’importo iniziale…Con l’avanzamento dei lavori , nonché il buon esito dell’operazione imprenditoriale, Antonio Maiorana torna a chiedere che gli sia riconosciuto un “gettone premio”e/o cmq  un ulteriore integrazione economica alle sue spettanze pena:


avrebbe congelato l’ultima trance di mutuo che la banca doveva elargire, a fronte del


“fine lavori”…, causando il fallimento di tutta l’operazione.


Offrirà, come alternativa, il subentro di Karina Gabriela Andrè (sua compagna di vita)


in ragione del 50% delle quote societarie.


I vecchi soci, “frastornati” dall’incalzare del Maiorana, provano a ricondurre tutto a più miti consigli…ma il Maiorana (forte, fra l’altro, di elementi di ricatto aggiunti…pare anche rispetto alla vita privata dei vecchi soci) rilancia e riesce – con la compiacenza apparente di Dario Lopez, genero di Salvatore Bandiera -  a far trasferire le quote dei


Bandiera a Karina Gabriele Andrè, mentre le quote degli Alamia passano a Dario Lopez.


Il notaio Li Puma, amico di vecchia data di Antonio Maiorana, sarà arbitro di questo


evento…avallando il trasferimento delle quote anche in assenza dei Bandiera e degli Alamia.


Mio Figlio Marco stesso – dissociandosi dai comportamenti di Antonio Maiorana - mi riferirà che il padre aveva fatto una “furbata”in barba a tutti!






h 13:30 circa


     - rientrato in città, dove incontrerà Karina, decide di ritornare in cantiere insieme alla


compagna di suo padre. Raggiunto il cantiere, dopo la pausa pranzo, si confronteranno con Dario Lopez che, preso atto di quanto riferito da Marco e interrogato rispetto a cosa  possa essere successo, condivide la scelta di fare una denuncia di scomparsa.




Quella sera Marco Maiorana e Karina Gabriela Andrè andarono al commissariato di polizia (pare Commissariato Libertà) ma la lunga attesa e l’ora tarda, suggerì loro di rinviare tutto al giorno dopo.








4 AGOSTO 2007




h 9:30 circa


- Marco, con fare circostanziato, chiama Franco Tusa…invitandolo a portarsi in via  Delle Croci, presso l’appartamento in cui vivevano Suo padre e Karina Gabriela Andrè.


Raggiuntili in breve, il Sig. Tusa  raccoglie le istanze di Marco che gli riferisce quanto accaduto il giorno prima ed aggiunge : “ non so come dirlo alla mamma…so che ne morirebbe…credi che io e Karina siamo in pericolo?…”


Intanto, mattino presto, Karina aveva già chiamato qualcuno per sostituire la serratura di casa e chiedeva scrupolosamente  - anche al Sig. Tusa – di staccare la batteria del telefono temendo d’ essere intercettati rispetto a quello che stavano discutendo.




                  h 14:00 circa


                  Incontro il sig.Tusa  che mi riferisce: “ Tuo Figlio Stefano è scomparso insieme ad Antonio…da ieri mattina non rispondono neanche al telefono…”


                  Marco non ebbe il coraggio d’informarmi e dovette affidare ad altri l’onere di darmi


la notizia che non avrei mai voluto ricevere…laddove, peraltro, allertavo continuamente i miei Figli :”…se papà Vi chiede di firmare qualcosa… se vuol coinvolgerVi in qualche attività che attiene il suo lavoro…DISERTATE!…condividete il momento in pizzeria, al cinema, al mare…ma DISERTATE qualunque invito che possa portare le vostre giovani vite in guadi, con la promessa di facili guadagni…”




Pensai ad un incidente con l’auto…solo questo poteva impedire a mio Figlio Stefano un contatto con suo fratello…


Senza preoccupare oltremodo Marco, gli dissi di portarsi dai carabinieri di zona per la denuncia…io lo avrei raggiunto li.


Marco arrivò prima di me…io mi trovavo  a Pioppo-Monreale e la strada era intasata. Durante il tragitto sollecitavo il maresciallo Collura, che già si trovava al cospetto di Marco, di stornare un elicottero in perlustrazione nel territorio circostante il cantiere da cui si erano allontanati Stefano ed il padre…convinta che avrebbero trovato l’auto di mio figlio ribaltata da qualche parte…con i passeggeri, privi di sensi, imprigionati dalle lamiere contorte.


La richiesta restò disattesa adducendo mille formalità da esperire. Si effettuò la denuncia. Restammo in caserma fino a notte. Quando fui ascoltata, la prima cosa che mi fu detta mi lasciò totalmente frastornata : “…signora…lei lo sa…Isola delle Femmine è sotto la giurisdizione dei Lo Piccolo…” ; “…chi sono??” risposi io ignara di tutto.


Furono invitati a fare delle dichiarazioni sull’accaduto, dai titolari dell’impresa(Alamia-Bandiera) che ha realizzato le famose palazzine al capocantiere. I genitori di Antonio arrivarono dalla provincia di Messina, dove si erano portati qualche giorno prima per villeggiare.






5 AGOSTO 2007




h 1:30 circa


     Le attività svolte dai carabinieri, portarono  alla segnalazione di una Smart  bianca…con targa prova posteggiata in un area custodita all’interno dell’aereoporto di Puntaraisi, regolarmente chiusa ed in ordine.







           Mi chiedo:


-         Perché, in prima battuta mi fu detto che le telecamere aeroportuali – all’interno di un parcheggio custodito - non funzionavano?!e successivamente questa verità viene rettificata: “…non  esistevano telecamere in   quell’area…” Quale tecnico, incaricato di progettare l’impianto per la sicurezza aereoportuale, avrebbe lasciato aree lacunose in termini di “controllo” !?


-         Perché anche le telecamere poste all’uscita dello svincolo autostradale di Isola delle Femmine non funzionavano?


-         perché la richiesta di destinare un elicottero alla perlustrazione dall’alto del  territorio intorno al cantiere Calliope è stata disattesa?


-         perché le unità cinofile non potevano essere poste in forza, annusando la camicia che Stefano aveva indossato la notte precedente alla scomparsa, per comprendere se effettivamente, raggiunto il parcheggio custodito presso l’aereoporto Falcone Borsellino(ex Puntaraisi!?)se ne fosse allontanato!?


-         perché il 23 settembre 2007, Alessandra Zinniti di Repubblica scrisse:


     Giallo ad Isola delle Femmine. Un testimone ha visto il sequestro


     Incontratola, riferirà che c’era stata una fuga di notizie dalla Procura!!??


-         perché nel mese di dicembre 2007 vengo raggiunta da una telefonata che m’informa di un video registrato  da una telecamera a circuito chiuso…


     Il video – a detta dell’informatore – è chiaro ed esaustivo per “…comprendere la dinamica di   quanto accaduto in aeroporto…”


     Riferito agli organi competenti, sarò liquidata semplicemente con: ”…non dia credito all’informazione…il soggetto è inaffidabile…”     


-         perché l’”avvistamento” di Barcellona è stato distribuito dai mass-media prima che effettivamente fossero stati rintracciati mio Figlio Stefano e/o il padre Antonio?


     tanto rumore… non avrebbe solo accelerato l’allontanamento di chi – se fuggiva da


     qualcosa o da qualcuno – deve solo continuare a sparire per salvarsi?


-         perché mio Figlio Marco avrebbe riferito agli amici di sempre…che il giorno di Natale(2008) una telefonata lo avrebbe sconvolto tanto da farlo precipitare in uno stato di angoscia profonda…perché a me non ne fece cenno?





 


-         perché ogni qualvolta mi trovo nel territorio di Isola delle Femmine succede qualcosa?!


Per esempio:


*Partecipo ad una manifestazione inneggiando alla Verità…Qualcuno mi avvicina e mi sussurra: “…signora…ancora i va cercannu?…avi ‘ca su sutta terra!…”


la mia auto è riconoscibilissima…tappezzata dalle foto di mio Figlio Marco, ucciso il 6 gennaio 2009 dal silenzio di chi sa e non parla!…Ebbene…


*Rientrata a Palermo, l’auto mi viene rubata nell’arco di dieci minuti.


La restituiranno dopo quattro giorni…laddove, grazie ad i giornalisti, ho informato i possibili “ladri” della volontà di regalare loro l’auto se mai ne avessero realmente bisogno…Faccio volontariato da tempo immemore ed, insieme ai mie Figli, abbiamo sempre donato ed aiutato il nostro prossimo!


Al momento del recupero dell’auto tutto è apparentemente in ordine!


N.B. L’auto è ancora accantonata per mantenere l’impegno nei confronti di chi l’ha rubata.


*Partecipo ad un convegno per la legalità - sempre ad Isola delle Femmine - colgo l’occasione per presentare alle scolaresche presenti EDEN PROJECT, il progetto pilota autosostenibile al quale lavoriamo da ben 5 anni per restituire dignità all’Uomo ed alla Natura…Ebbene…


·        Intorno alle h 16:00, era l’11 dicembre 2009, mi arriva una telefonata dalla Colombia.


L’informatore del momento…pronto e solerte mi riferirà che mio Figlio Stefano è “sequestrato” dal padre Antonio, fuggito da realtà criminali siciliane grazie alla compiacenza di fazioni opposte(con esplicito riferimento a Matteo Messina Denaro che  Antonio Maiorana “avrebbe potuto abboccare”  a fronte di un momento edificatorio che vedeva la realizzazione di un albergo alla foce del Belice, grazie ad un contributo a fondo perduto pari a  venti miliardi delle vecchie lire che la Regione Sicilia avrebbe erogato a favore di …Procreo…una società intestata ad Antonio e Stefano Maiorana – il notaio Li Puma ha i documenti camerali)…che continuerebbero a proteggerli…


Se mai  contemplassero un rientro in Sicilia…la loro morte sarebbe sicura!




Va detto che, Antonio Maiorana, si rivolse a tanti nell’ambito regionale…da riferimenti nel messinese…al catanese…al trapanese(tra gli altri, a detta di mio Figlio Marco, anche tale Avv. Di Ganci a tutt’oggi  è creditore di piu di Euro 850.000,00)


……………………………………………………………………………………………


Queste e tante altre contraddizioni!


Invito Tutti coloro che leggeranno questo pro-memoria, sintesi di quanto è accaduto i questi tre anni a suggerire una possibile Verità.


Sarà un vero e proprio sondaggio all’interno della Coscienza Collettiva…la stessa che qualche minuto prima dell’attentato alle Torri Gemelle in America…percepì che stava accadendo qualcosa di grave.



Con Amore  Rossela Accardo

venerdì 17 giugno 2011

I Costruttori di PACE a Caltanisetta il 26 giugno

















Sicilia Anno Uno  COSTRUTTORI DI  P A C E  


OGGETTO:  Convegno di tutti i MOVIMENTI SICILIANISTI, FEDERALISTI,                AUTONOMISTI  finalizzato alla creazione di un unico soggetto politico–che rappresenti  la parte sana della Sicilia per il riscatto della stessa.


                     Caltanissetta, Hotel S.Michele h 9:30 26 Giugno 2011(per Noi AnnoZero).









Con  riferimento alla voce in oggetto INVITIAMO TUTTI I SICILIANI…nonché tutte le persone di buon senso a condividere la stesura di PROGETTO SICILIA, un progetto pilota che vuole rendere  sostenibile il Nostro territorio.


L’ autosostenibilità  sarà fortemente legata ad ATTIVITà PRODUTTIVE, che matureranno nelle varie realtà territoriali tesaurizzando le precipue vocazioni, dal Turismo all’Artigianato, dall’Agricoltura all’Allevamento nel pieno rispetto dell’ambiente…garantendo, nell’immediato,  occupazione localizzata e quindi migliore qualità della Vita dei residenti con l’obbiettivo di ridurre la forbice del divario sociale.Non più assistenzialismo ma DIGNITà ALL’UOMO!


Lo strumento  che utilizzeremo, sarà il primo PIANO URBANISTICO REGIONALE. Una squadra di professionisti Siciliani fatta da  Geologi, Agronomi Forestali, Architetti, Ingegneri, Geometri, Sociologi…tracceranno le linee guida che, di volta in volta, saranno verificate nella logica del macrocosmo quale proiezione del microcosmo.Una nuova rete infrastrutturale migliorerà i collegamenti viari e ferroviari; nuovi scali aeroportuali assicureranno alla Sicilia voli internazionali.  Rimboschimenti e regimentazione delle acque saranno finalizzati a prevenire dissesti idrogeologici.


Il censimento di tutti i manufatti preesistenti – dai borghi rurali alle “cattedrali nel deserto” - suggerirà altre destinazioni d’uso, riconvertendo i volumi in stato di abbandono ad utilizzi più pertinenti alle esigenze del territorio stesso.La cementificazione voluta dalla speculazione più sordida lascerà il posto a nuove architetture del paesaggio.


 Le fonti rinnovabili, produrranno energia senza far pagare alla Natura i prezzi altissimi che a tutt’oggi  rendono invivibili  Priolo,  Melilli, Gela ed Augusta .


Si punterà ai pannelli fotovoltaici ed al minieolico per assicurare produzione di energia decentrata e non distese d’impianti che snaturerebbero i paesaggi siciliani. Le vie dell’acqua ( le correnti dei fiumi e/o le correnti marine) potrebbero costituire ulteriore spunto per la produzione di energia idroelettrica da orientare verso il vecchio mulino ad acqua,  se parliamo di fiumi…inoltre perché non restituire la navigabilità ai nostri  corsi d’acqua che storicamente la raccontano?! Abbiamo dimenticato che il fiume Oreto(PA) permetteva alle navi di risalire verso l’entroterra per circa un chilometro?!


Sarà rivista e corretta la RETE DI DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA, affinchè nessun centro abitato soffra ancora della fornitura di un BENE PRIMARIO a singhiozzo, affermando appieno un diritto inalienabile al  costo  puro dell’approviggionamento in termini d’impianti e di gestione degli stessi.








‘U CARUSEDDU DEI SICILIANI


Relativamente all’economia locale,  una “Banca dei Siciliani per i Siciliani”( ‘u Caruseddu dei Siciliani) sarà leva determinante per far partire un motore che, una volta avviato, necessiterà solo di affinamento procedurale per reinvestire in Sicilia i capitali dei Siciliani.Consumare prodotti locali rimane ulteriore condizione “necessaria ed indispensabile” per far  crescere le nostre aziende.


La Sicilia deve diventare un Oasi di PACE, di Cultura e di benessere, un Museo vivente che offrirà ai visitatori tutta l’affascinazione del VIAGGIO NEL TEMPO.


La gestione di una sana politica Euromediterranea farà riferimento alla realizzazione di  OASI EUROPEE, “impiantate “ nei paesi sottosviluppati africani e non solo, quali esempio di civiltà avanzata  sia tecnologicamente che eticamente.





Questo e tanto altro ancora ci aspetta  il 26 Giugno prossimo.





L’organizzazione offrirà una pausa pranzo all’interno dell’Hotel S. Michele.





Chi vive a Palermo potrà fruire gratuitamente– prenotandosi velocemente fino a 54 posti – di un trasporto in pullman della Ditta Labisi .





Partenza h 7:00 da Piazzale Giotto.





Info 3925757054
Cordialmente


La mamma di Marco e Stefano Maiorana, ovvero, gl’Inscindibili per il CAMBIAMENTO.





                                                                                                                            Sicilia Anno Uno




martedì 22 marzo 2011

SiciliaAnnoUno piattaforma di PACE





Sicilia Anno uno

Associazione Onlus

Via Cirrincione, 15 - 90100 PA

C.F. 97228950826

E-mail: siciliaannouno@gmail.com

Visita: http://siciliaannouno.blogspot.com/

L’Associazione SICILIA ANNO UNO – ONLUS è un Organizzazione non lucrativa, apartitica, le cui attività sono rivolte al perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale, ai sensi dell’art. 10, D-lgs 4 dicembre 1997, n. 460.
In particolare, l’Associazione – ONLUS si pone come finalità l’integrazione fra le fasce deboli -bambini ed adolescenti, diversamente abili, persone della terza età - ed le varie realtà locali che trovasi all’interno del territorio siciliano, al fine di promuovere la solidarietà tra i cittadini stessi, nonché il livello cultura, di benessere generale atto a vivificare il rapporto empatico che lega l’Uomo alla sua Terra . La costruzione di una società civile, che si muove in perfetta armonia nel reciproco rispetto dei cittadini, unitamente al rispetto della “cosa pubblica” - intesa patrimonio della collettività, senso di appartenenza e recupero dell’identità perduta – è alla base dei nostri intenti al fine di conclamare una Nuova Umanità, fondata sull’AUTODISCIPLINA ed AUTODETERMINAZIONE, che ponga tutti gli essere viventi a condividere con pari dignità(…dal Barbone al Re…) obbiettivi e profitti .






SICILIA PIATTAFORMA DI PACE

Fondamentalmente, in termini di COSTRUTTORI DI PACE, ci prefiggiamo di fare della Regione Sicilia una PIATTAFORMA DI PACE.

- Infatti, la Nostra Associazione contempla la realizzazione di un PROGETTO PILOTA che abbiamo voluto chiamare EDEN PROJECT, un progetto autosostenibile finalizzato a restituire Dignità all’Uomo ed alla Natura… all’interno dello stesso prevediamo di accogliere soggetti “diseredati” in senso lato.

EDEN PROjECT sarà il primo di una serie -che contiamo di affermare nella Nostra Terra - recuperando gli innumerevoli borghi abbandonati.



In un area insistente nel comune di Casteldaccia, in località Ciandrotto, abbiamo individuato il primo sito:

- trattasi di un’area estesa circa mq 20.000 ed accoglie, oltre che esemplari vegetativi tipici della macchia mediterrane, circa 200 alberi d’ulivo nonché alcuni alberi di agrumi(limoni ed aranci), mandorli, ceppi di ficodindia.


- la presenza di due manufatti diruti che sommano una superficie commerciale pari a circa mq 300,00.suggerisce un intervento di ristrutturazione con le modalità previste dalla bio-architettura;
- Infatti è contemplato l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, nonchè di un impianto minielico per produrre energia domestica, laddove tutta la vallata in cui insiste il Nostro sito è priva di impianti elettrici; valore aggiunto in termini di “bontà” dei luoghi che non risultano inquinati da radiazioni magheto-elettriche di alcun tipo.

- I margini dell’area, a valle, si attestano ad un corso d’acqua denominato Ciandrotto e
– da confronto con i proprietari dei terreni limitrofi – si rileva che nel sottosuolo persistono delle falde acquifere con la possibilità di realizzare dei pozzi per irrigare e non solo.

- La destinazione urbanistica conclama la possibilità di realizzare attività produttive, per cui – nel rispetto dell’agricoltura bio-dinamica – prevediamo d’integrare alla piantumazione attuale, l’orto, il frutteto, alberi di noci e tutto ciò che esprimerà la vocazione territoriale del Nostro sito…al fine di assicurare, nell’arco dell’anno, la presenza di produzione di alimenti finalizzati sia ad un uso “padronale” che alla lavorazione ed alla commercializzazione.


Inoltre, una stalla per ovini ed un pollaio, permetteranno la produzione di uova e latticini che arricchiranno la quantità di generi alimentari atti alla sopravvivenza di coloro che accoglieremo all’interno della struttura.

La produzione da commercializzare sarà “griffata” COSTRUTTORI DI PACE.


U CARUSEDDU DI SICILIANI.


La scelta dell’autofinanziamento ha fatto nascere l’idea di coinvolgere altre produzioni- in ambito regionale- di generi di prima necessità, quali la pasta, l’olio, il latte, i formaggi, le conserve…TUTTO CIO’ CHE LA SICILIA PRODUCE IN AMBITO ALIMENTARE che a parità di prezzo – rispetto a produzioni” estere” – offre qualità superiore…vorremmo griffarlo D.O.C. di Sicilia ovvero COSTRUTTORI DI PACE.


Ai produttori che aderiranno assicuriamo una campagna pubblicitaria informativa(passaggi pubblicitari, promozioni nei supermercati rivenditori, gaget…)


Inizialmente tutto ciò avrà un costo in termini di gettone di anticipazione, in quanto all’interno del costo unitario di ogni singolo prodotto – grazie al pagamento per l’acquisto effettuato a mezzo di carta prepagata(ovviamente contrassegnata con il Nostro logo)


Il 3% dell’importo tornerà al produttore stesso fino ad esaurimento dell’investimento iniziale.


Successivamente la percentuale sovracitata – il 3% appunto – andrà a cumulare all’interno di un “contenitore” che abbiamo chiamato nostalgicamente ‘U CARUSEDDU DI SICILIANI.


Nell’investimento iniziale dobbiamo contemplare anche il costo puro della carta prepagata, che offriremo GRATUITAMENTE agli acquirenti, laddove li iscriveremo al progetto per l’AUTOSOSTENIBILITA’ IN SICILIA invitando a segnalare i nomi dei propri Figli o di conoscenti che cercano lavoro.


Infatti, il Progetto prevede l’istituzione di una Lista di collocamento che accoglierà – in piena trasparenza- i potenziali assunti presso le Ditte che necessiteranno di più personale a fronte dell’aumento di produzione…frutto dell’aumento delle vendite.


Si creerà un VERO E PROPRIO SISTEMA ECONOMICO PARALLELO ALL’ATTUALE CHE VIVRA’INDIPENDENTEMENTE DALL’ALTRO e aumenterà a dismisura il benessere grazie al progetto per la PACE.




CHE FINE HANNO FATTO IL BANCO DI SICILIA E LACASSA DI RISPARMIO?!

Nel mese di Ottobre ho partecipato, presso la Camera di Commercio di Palermo, ad un convegno sulla Cassa deposito e Prestiti. In questa sede ho avuto piena contezza del fatto che la Banca d’italia non esiste più e che tutto il danaro che circola in Italia è gestito da otto banche(le 8 sorelle le chiamano) che a mezzo sportelli bancari, sportelli potali…rastrellano danaro ai piccoli risparmiatori, forti del fatto che gli Istituti di credito regionali(forse è sopravvissuta qualche piccola realtà in termini di Cassa rurale artigiana) sono letteralmente estinti!

Le “8 sorelle” hanno provveduto abilmente a fagocitare tutto in termini di Sistema Bancario, per cui affermano il loro monopolio a mezzo di Istituti di Credito totalmente a servizio delle…sorelle!


Se il giovane disoccupato, immagina di avviare un’attività in proprio -non possedendo liquidità - è costretto a chiedere un prestito ( che sia attraverso una Finanziaria o una Banca Affiliata al Sistema)offrendo garanzie in termini di proprietà sue o dei suoi parenti più prossimi.


Ebbene se il danaro è posto a Deposito Risparmio beneficiando di circa 1% d’interesse, poco più se è vincolato nel tempo, nel momento in cui viene erogato al richiedente del prestito…sommando tutte le commissioni (sprid…etc…) arriva anche al 6-7% DI USURA!


DEDUCO CHE LE BANCHE ORMAI SONO SISTEMI DI USURA LEGALIZZATA.
Tornando a ‘U CARUSEDDU DI SICILIANI potrebbe diventare la Banca che ci necessita per realizzare una serie di progetti nel territorio Siciliano, innescando un vero e proprio volano produttivo…oltre la produzione di generi alimentari.

OBBIETTIVO

L’idea è che i Siciliani, IN AUTONOMIA GESTIONALE riescano ad AUTOFINANZIARE IMPRESE PRODUTTIVE PER DARE LAVORO IN SICILIA!


TUTTO NEL MASSIMO DELLA TRASPARENZA E VISIBILITA’

ALLA STREGUA DI UNA BANCA ETICA

La Nostra Associazione, nel proprio microcosmo, si gestisce già in questi termini.


Peraltro, il Nostro Statuto(visita e scarica da: http;//siciliaanouno.blogspot.com ), prevede l’analisi delle varie realtà locali al fine di censire manufatti degradati insistenti nei vari territori e su questi produrre dei progetti di riconversione e riqualificazione.


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IL PROGETTO E’ IN EVOLUZIONE…si accettano suggerimenti

Umilmente

La mamma di Marco e Stefano Maiorana











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